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Come difendersi dalle truffe online

 

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Antiriciclaggio

Premessa

Al fine di prevenire l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, il legislatore italiano ha emanato i Decreti Legislativi 109/2007 e 231/2007, dando attuazione alle direttive 2005/60 CE e 2006/70 CE.

Più in particolare, l’art. 3 del D.Lgs. 231/2007 (di seguito “Decreto”) impone ai destinatari degli obblighi del Decreto stesso, tra cui le banche, una collaborazione attiva al fine di prevenire ed impedire la realizzazione delle suddette operazioni.

A tal proposito Banca Nuova (di seguito per brevità “Banca”) per ottemperare al suddetto principio deve:
1. conoscere approfonditamente il cliente anche attraverso la sottoposizione di un questionario;
2. registrare e monitorare le operazioni e i rapporti continuativi della propria clientela;
3. segnalare le operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) di Banca d’Italia;
4. comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze le violazioni ai limiti dell’uso del contante e dei titoli al portatore.

La Banca ha adottato una politica aziendale coerente con le regole e i principi dettati dalle disposizioni normative nazionali e comunitarie, in adeguamento agli standard internazionali in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo.
La Policy definisce responsabilità, compiti e modalità operative nella gestione, a livello di Gruppo, del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

1. Metodo adottato dalla Banca per conoscere approfonditamente il cliente

Al fine di conoscere approfonditamente la clientela e di attribuire a ciascun cliente un profilo di rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, la Banca sottopone al cliente un questionario per l’identificazione e l’adeguata verifica (di seguito per brevità “Questionario”), quando il cliente stesso:

  • instaura un rapporto continuativo;
  • dispone operazioni occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento per determinati importi, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare un'operazione frazionata;

    oppure quando:
  • vi e' sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;
  • vi sono dubbi sulla veridicità o sull'adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell'identificazione di un cliente.

Qualora il cliente si rifiutasse di rilasciare le informazioni delle quali è a conoscenza richieste con il Questionario o qualora vi fosse un sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, la Banca si asterrà dall’instaurare il rapporto continuativo o di compiere l’operazione tranne che ciò non sia possibile tenuto conto della normale operatività, o qualora possa ostacolare le indagini.

A tal proposito si evidenzia che qualora la Banca individuasse un’operazione sospetta, la Banca stessa è obbligata a segnalarla all’UIF, pena una sanzione amministrativa pecuniaria dall'1 per cento al 40 per cento dell'importo dell'operazione non segnalata. Nei casi più gravi, tenuto conto della gravità della violazione desunta dalle circostanze della stessa e dall'importo dell'operazione sospetta non segnalata, con il provvedimento di irrogazione della sanzione è ordinata la pubblicazione per estratto del decreto sanzionatorio su almeno due quotidiani a diffusione nazionale di cui uno economico, a cura e spese del sanzionato.

Con riferimento alle informazioni rilasciate dal cliente nel suddetto Questionario, si riportano di seguito le sanzioni e le responsabilità a carico del cliente:

  • I clienti forniscono, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Ai fini dell'identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza (art. 21, del D.Lgs. 231/2007);
  • salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l'operazione o le indica false e' punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a 5.000 euro (art. 55, co. 2, del D.Lgs. 231/2007);
  • salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false e' punito con l'arresto da sei mesi a tre anni e con l'ammenda da 5.000 a 50.000 euro (art. 55, co. 3, del D.Lgs. 231/2007).

 

2. Registrazione e conservazione delle informazioni acquisite

La Banca conserva la documentazione e registra le informazioni:

  • acquisite con la raccolta del Questionario;
  • relative ai rapporti continuativi e alle operazioni di importo pari o superiori a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che si tratti di un'operazione unica o di più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare un'operazione frazionata.

Suddette informazioni, oltre ad essere registrare dalla Banca e monitorate1  dalla stessa, possono essere utilizzate per qualsiasi indagine su eventuali operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o per corrispondenti analisi effettuate dalla UIF o da qualsiasi altra Autorità competente.


3. Limitazione all’uso del contante, dei titoli al portatore e relative sanzioni

Si riportano di seguito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, gli obblighi per un corretto utilizzo del contante e dei titoli al portatore con le relative sanzioni in caso di infrazione.
 

 OBBLIGO  SANZIONE
Divieto di trasferimento denaro contante2, titoli al portatore o libretti di deposito al portatore pari o superiore a 3.000,00 euro se non per il tramite di banche, Poste Italiane SpA, Istituti di moneta elettronica e Istituti di pagamento Sanzione amministrativa pecuniaria dall’ 1 al 40% dell’importo trasferito, comunque non inferiore a 3.000 euro. Se l’importo trasferito è superiore a 50.000 euro, la sanzione minima è pari al 5% dell’importo trasferito, fermo restando che l’importo della sanzione non potrà essere inferiore a 3.000 euro
Assegni bancari o postali emessi per importi pari o superiori a 1.000,00 euro devono riportare l’ indicazione del nome o ragione sociale del beneficiario e la clausola d’intrasferibilità Sanzione amministrativa pecuniaria dall’ 1 al 40% dell’importo trasferito, comunque non inferiore a 3.000 euro. Se l’importo trasferito è superiore a 50.000 euro, la sanzione minima è pari al 5% dell’importo trasferito, fermo restando che l’importo della sanzione non potrà essere inferiore a 3.000 euro
Assegni bancari o postali emessi all’ordine del traente (es. M.M.) possono essere girati unicamente per l’incasso ad una banca o a Poste Italiane Spa Sanzione amministrativa pecuniaria dall’ 1 al 40% dell’importo trasferito, comunque non inferiore a 3.000 euro. Se l’importo trasferito è superiore a 50.000 euro, la sanzione minima è pari al 5% dell’importo trasferito, fermo restando che l’importo della sanzione non potrà essere inferiore a 3.000 euro
Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari devono essere emessi con l’indicazione del nome o della ragione sociale e per importi pari o superiori a 1.000,00 euro con la clausola d’intrasferibilità (l’assegno circolare di importo inferiore a 1.000,00 euro, può essere richiesto, per iscritto, senza la clausola di non trasferibilità) Sanzione amministrativa pecuniaria dall’ 1 al 40% dell’importo trasferito, comunque non inferiore a 3.000 euro. Se l’importo trasferito è superiore a 50.000 euro, la sanzione minima è pari al 5% dell’importo trasferito, fermo restando che l’importo della sanzione non potrà essere inferiore a 3.000 euro
Il Saldo del libretto di deposito al portatore non deve essere pari o superiore a 1.000,00 euro Sanzione amministrativa pecuniaria dal 30 al 40% del saldo, comunque non inferiore a 3.000 euro. Se l’importo è superiore a 50.000 euro, le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%
I libretti di deposito al portatore con saldo pari o superiore a 1.000,00 euro (già esistenti prima del 6/12/2011) devono essere estinti o il loro saldo deve essere ridotto sotto i 1.000 euro entro il 31/03/2012 Sanzione amministrativa pecuniaria dal 30 al 40% del saldo del libretto al portatore, comunque non inferiore a 3.000 euro a meno che il saldo del libretto non sia inferiore a 3.000 euro, nel qual caso la sanzione corrisponderà al saldo del libretto. Se l’importo è superiore a 50.000 euro, le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%
 Il trasferimento di libretti di deposito al portatore deve essere comunicato dal cedente entro 30 giorni alla banca o a Poste Italiane spa, con i dati identificativi del cessionario, l’accettazione di questi e la data di trasferimento Sanzione amministrativa pecuniaria dal 30 al 40% del saldo del libretto al portatore, comunque non inferiore a 3.000 euro a meno che il saldo del libretto non sia inferiore a 3.000 euro, nel qual caso la sanzione corrisponderà al saldo del libretto. Se l’importo è superiore a 50.000 euro, le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%

La Banca è tenuta a comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze le violazioni agli obblighi di cui sopra, pena una sanzione amministrativa pecuniaria dal 3% al 30 % dell’importo dell’operazione.

Per completezza si allega la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze relativa alle disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori relativi all’antiriciclaggio

1Il monitoraggio avviene anche attraverso procedure informatiche di evidenziazione delle anomalie.
2Il trasferimento di denaro contante può avvenire in Banca con lo strumento del bonifico.